Autunno In Sicilia

Le magie della Sicilia si possono assaporare grazie ad un tour che attraversa splendide località, rese ancora più suggestive dall'atmosfera autunnale. L'autunno è l’occasione giusta per scoprire una terra magica, e il tour della Sicilia offre la possibilità di immergersi nella tradizione popolare L’atmosfera che in questo periodo si respira nelle città e nei piccoli paesi siciliani, è unica al mondo, accogliente, festosa, tradizionale e allo stesso tempo frutto di diverse culture unite in una sola. Il clima benevolo e la brezza proveniente dal mare, ci accolgono in Sicilia, con le sue espressioni barocche, i profumi intensi della natura e della cucina, i mastosi carretti che qui diventano alta manifestazione dell’arte, passeggiate, musica, in un intrecciarsi di sacro e profano, di devozione religiosa e peccati di gola. Benvenuti in Sicilia

TRASPORTO

Aereo

DURATA

(giorni/notti)

9/8

ACCONTO

(a persona)

250 €

GUIDA

Accompagnatore da Italia

NAZIONI COPERTE

Italia

DATE

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Adatto Bambini
Livello Camminatore
Livello Anziani
Livello Treccking
Legenda Difficolta'
Livello Facile
Livello Intermedio
Livello Difficile
Livello Esperto

Giorno 1

 

Aeroporto Palermo, Erice, La città di Venere e della Scienza, Custonaci Grotta Mangiapane

Arrivo all'aeroporto Punta Raisi di Palermo di prima mattine e partenza per raggiungere la città di Erice, magnifico borgo che si visiterà girando per le sue stradine e godendo dei panorami che mostra sulla valle di Trapani. Nel pomeriggio spostamento a Custonaci per visitare le magiche abiitazioni nelle grotte abitate fino a pochi anni fa. La giornata termina per rilassarsi e trascorrere il tempo in allegria in Hotel

TAPPE GIORNO 1

Erice

Se le origini di Erice si perdono nella nebbia del tempo, passeggiando tra le stradine acciottolate del borgo medievale sulla cima di monte San Giuliano, quella stessa nebbia lascia scoprire segni, simboli e leggende nate ben prima di punici, e romani che qui eressero un santuario dedicato alla dea della Bellezza e dell’Amore. Visitare Erice significa, infatti, perdersi tra mille scorci di stradine basolate, fortificazioni, antiche chiese (la Matrice e Sant’Orsola), conventi, botteghe artigiane (produzione di ceramica, dolci tipici, tappeti), pinete e giardini, per poi smarrirsi, sul bordo della cittadina, in panorami mozzafiato verso le isole Egadi, lo Stagnone, le Saline e i campi coltivati di tutta la provincia di Trapani.Fondata, secondo Tucidite, dagli esuli troiani (gli antichi Elimi), Erice sorge arroccata a 750 m. di altezza sul monte omonimo che domina la città di Trapani, offrendo un panorama mozzafiato dell'intera costa da Marsala a Capo San Vito, compreso l'arcipelago delle Egadi con le isole di Favignana, Marettimo e Levanzo. Abitata da Fenici, Greci e Romani fu, per questi ultimi, sacro luogo di culto della "Venere Ericina", la prima dea della mitologia romana a somiglianza della greca Afrodite. Oggi la cittadina conserva quasi intatto il suo impianto urbanistico medievale con monumenti di grande interesse fra i quali la Chiesa Matrice (XIV sec.). Dal panoramico Giardino del Balio, con il normanno Castello Pepoli ristrutturato nel XIX sec., si accede al famoso Castello di Venere (XII sec.) una tipica fortezza medievale a strapiombo sulla vallata, costruito sul luogo dell'antico santuario della dea Ericina.

Localita'


Custonaci La Grotta Mangiapane.

Si tratta di un antico insediamento preistorico abitato fin dal paleolitico. La famiglia Mangiapane lo trasformò in un piccolo villaggio e ci visse per 150 anni, vivendo di agricoltura e pastorizia.Un luogo, ricco di fascino e bellezza affacciato sulle splendide acque della Baia di Cornino. In questa cornice fortemente suggestiva si ripete dal 1983 la magia del Presepe Vivente di Custonaci. La grotta si può visitare anche nel periodo estivo.

Localita'


Giorno 2

 

Realmonte, Scalinata Dei Turchi, Valle dei Templi, Cena di pesce (facoltativa)

Spostamento nella zona di Montalbano per visitare la scala dei Turchi, una roccia di bianco candido che degrada fino al mare. Il pranzo sarà consumato con un affaccio unico su una delle spiagge più suggestive della Sicilia. Dopo pranzo si riparte per raggiungere la vicina Valle dei Templi dove si sosterà in Parcheggio e si procederà alla visita con una Guida Turistica. Per chiudere la stupefacente giornata quale miglior modo di mangiare dove Andrea Camilleri nativo del luogo, trova ispirazione per i suoi libri e film. Enzo con il pesce freschissimo e di qualità ci delizierà il palato Giunta l'ora di andare a letto domani ci attendono altre altre emozioni e luoghi straordinari da visitare Pernottamento in Hotel

TAPPE GIORNO 2

Scala Dei Turchi

Candidatasi negli ultimi anni a diventare Patrimonio dell'umanità dell'Unesco, la spiaggia è una tra le più suggestive della Sicilia per la sua parete rocciosa che si erge a picco sul mare lungo la costa tra Realmonte e Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Ogni anno si registrano più di 700mila presenze, più di quelle della Valle dei Templi. La sua popolarità è stata ulteriormente accresciuta dai romanzi sul commissario Montalbano di Andrea Camilleri, ambientati in questi luoghi.

Localita'

Realmonte
Agrigento (AG) IT - 92010


Valle dei Templi

Le rovine monumentali di Akragas rappresentano uno dei più importanti complessi archeologici nell'area del Mediterraneo; spiccano in un paesaggio agricolo che è caratterizzato da secolari ulivi e mandorli. La visita guidata seguirà il percorso della Valle dei Templi di Agrigento Una serie di santuari consacrata alle principali divinità decorano questa cresta rocciosa fin dal VI secolo a.C. A partire dal Tempio di Giunone, saremo i protagonisti di un viaggio immaginario tra l'architettura greca templare che qui, come in pochi altri luoghi al mondo, ha mantenuto la sua perfezione formale intatta.

Localita'

Realmonte
Agrigento (AG) IT - 92010


Giorno 3

 

Museo della Miniera Solfare Trabia Tallarita - Piazza Armerina - Caltagirone

Partenza per Riesi dove risiede uno dei musei più suggestivi che visiteremo con la guida del museo. La vita nelle miniere di Zolfo era una vita dura dove gli uomini fin da bambini lavoravano nudi a temperature altissime in condizioni disumane. Molti scrittori hanno dedicato opere su questa miniera, uno su tutti Sciascia. appena terminata la visita si raggiunge Piazza Armerina dove si trovano i resti della Villa Romana del Casale con dei mosaici di splendida fattura perfettamente conservati. Con la guida si visiterà il sito archeologico. Spostamento a Caltagirone/Piazza Armerina dove si trascorrerà la notte

TAPPE GIORNO 3

Museo della Miniera Solfare Trabia Tallarita

È la miniera di zolfo più estesa del territorio nisseno e rappresenta oggi anche uno dei più affascinanti esempi di archeologia industriale dell’isola. La miniera, che attualmente si estende dai territori riesini fino a quelli di Sommatino e della Tallarita, risale al 1730 quando venne aperta la Solfara Grande a cui si annette poi quella di Tallarita nel 1823. La storia della miniera è caratterizzata dall’alternarsi di innovazioni tecnologiche e disastri dovuti a crolli o incendi. Ma non solo. Il momento di massimo splendore delle attività estrattive risale agli anni Venti del XX secolo, quando dalle viscere dell’altopiano nisseno veniva prodotto il 12% dello zolfo per il consumo mondiale. La presenza dei 3000 minatori che lavoravano incessantemente nel sottosuolo fece sì che nascesse un piccolo villaggio annesso agli impianti con una stazione dei carabinieri, una cappella, gli uffici delle poste e spacci alimentari e alloggi per dipendenti e le loro famiglie. Purtroppo negli anni ’50 la concorrenza americana mise in ginocchio il sistema produttivo, a questo va aggiunta la perdita di molta vite umane causate dalla frana del pozzo di Scordia a seguito dall’esplosione di grisou. La miniera fu chiusa nel 1975. Nel 2010 è stato inaugurato il primo lotto dei lavori di recupero, che hanno interessato la centrale elettrica “Palladio” e i fabbricati annessi, un tempo destinati ad officine ed uffici, al fine di aprire una prima parte del museo destinato a raccontare le vicende umane e naturali legate a questo splendido luogo.

Localita'

Realmonte
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Piazza Armerina - Villa del casale

La Villa, tutelata dall’Unesco dal 1997, è appartenuta ad un esponente dell’aristocrazia senatoria romana, forse un governatore di Roma (Praefectus Urbi); secondo alcuni studiosi fu, invece, costruita e ampliata su diretta committenza imperiale. Per la sua bellezza e complessità, può considerarsi uno degli esempi più significativi di dimora di rappresentanza rispetto ad altri coevi dell’Occidente romano. L’alto profilo del suo committente viene celebrato, in modo eloquente, attraverso un programma iconografico, stilisticamente influenzato dalla cultura africana, che si dispiega, con ricchezza compositiva, in una moltitudine di ambienti a carattere pubblico e privato.

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Realmonte
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Giorno 4

 

Ragusa Ibla, Modica ed il Cioccolato

Partenza subito dopo la colazione per raggiungere Ragusa. Una città nascosta, un luogo noto ma sconosciuto, come fosse un’enclave, dove visiteremo le antichità precedenti il terremoto del 1693 rimaste intonse a Ragusa Ibla (antica), nonché i monumenti costruiti nel 1700, hanno fatto di Ragusa una delle città d’arte più importanti d’Italia, tanto che nel 2002 è diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco. Nel pomeriggio trasfermineto a Modica. Oltre la bellezza della cittadina la bontà del cioccolato di Modica lavorato a freddo è una imperdibile tappa alla storica cioccolateria Bonaiuti. Serata da trascorrere nelle vie del centro e pernottamento in Hotel

TAPPE GIORNO 4

Modica

È «un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, metà sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà, a far da pacieri, e nuvole in cielo da un campanile all'altro». Così Gesualdo Bufalino descriveva Modica in Argo il cieco ricordando un'estate felice passata nella città della Contea. Come le altre città del sud est siciliano fu distrutta dal terremoto del 1693 ma risorse secondo l’estetica barocca. Lo straordinario assetto urbanistico di fine Ottocento, con i suoi 17 ponti che attraversavano fiumi e torrenti, la rendevano una città tanto affascinante da essere definita nella prima edizione dell’Enciclopedia Treccani la città più singolare d’Italia dopo Venezia. In seguito alla grande alluvione del 1902 il fiume Moticano venne coperto, la città perse i suoi fascinosi ponti e i suoi mulini ma acquistò un nuovo quartiere, oggi il più importante della città. Il disegno del centro storico rimane comunque incantevole: case, palazzi barocchi e grandiose chiese si rincorrono sui fianchi delle colline. Visita alla Cioccolateria Bonajuto Il cioccolato di Modica non è il solito cioccolato: è lavorato “a freddo”, escludendo la fase del concaggio; i semi del cacao vengono tostati e macinati fino a ottenere una massa di cacao omogenea, alla quale vengono aggiunti zucchero, aromi, spezie e prodotti tipicamente siciliani. Il tutto viene poi riscaldato a una temperatura non superiore ai 40°C, così da lasciare integri al suo interno i cristalli di zucchero (che si sentono perfettamente al palato) e da far rimanere inalterate le sue caratteristiche organolettiche.

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Marzamemi

Nel lontano 1931, il giovane Gaetano Adelfio, giunto da Palermo a Marzamemi, decise di stabilirsi in questo piccolo borgo marinaro, popolato da una esigua comunità ospitale e animata da spirito di solidarietà. Lo stabilimento venne creato in quegli anni, quando si svolgeva, ancora fiorentissima, la pesca del tonno rosso di Sicilia, che, pescato tramite la mattanza, veniva poi sottoposto a salatura. Insieme al tonno venivano pescate e salate anche sarde e acciughe. Da allora ancora oggi ci impegniamo perchè possano continuare a vivere i vecchi sapori del passato, nella convinzione che esiste un legame inscindibile tra cultura, storia, gusto, tradizione e memoria.

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RAGUSA IBLA

Una città nascosta, un luogo noto ma sconosciuto, come fosse un’enclave. Questa è Ragusa Ibla. La parte più vecchia di Ragusa è quella che si trova in cima alla collina, lo spazio dove si tramandano vecchie tradizioni e mestieri antichi, artigianali, dove si concentrano i circoli – in cui le persone si incontrano a chiacchierare -, i bar, i monumenti e anche piccole attività commerciali che producono specialità a Km zero. Gli edifici sono quasi tutti in stile barocco. Ragusa Ibla è rimasta un comune autonomo fino al 1927, quando si riunì a Ragusa Nuova, costruita dopo il terremoto del 1693. Tutte le antichità precedenti il terremoto e rimaste intonse a Ragusa Ibla, nonché i monumenti costruiti nel 1700, hanno fatto di Ragusa una delle città d’arte più importanti d’Italia, tanto che nel 2002 è diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco. La parte di Ibla racchiude quasi 50 chiese, tra cui il Duomo di San Giorgio. Tra gli scavi effettuati in questa zona, sono stati trovati resti della civiltà greca, insediatasi nel V secolo a. C. (Antica Hybla). C’è anche il Giardino Ibleo, realizzato nel 1858, che sorge sull’estremità est, a circa 385 ms.l.m. Ragusa Ibla, infine, è stata scelta dai produttori del telefilm Montalbano per fare da scenario e dare concretezza alla città immaginaria ideata dallo scrittore Andrea Camilleri: Vigata. Qui sono state girate molte parti della serie Rai con protagonista Luca Zingaretti, alias Salvo Montalbano.

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Giorno 5

 

Noto Capitale del Barocco, Marzamemi la Tonnara

Partenza per raggiungere Noto capitale del Barocco e patrimonio dell'Umanità dal 2002, passeggiare lungo il corso e sedersi ad un bar per un caffè o una cassata è un piacere indescrivibile, Spostamento a Marzamemi dove una Tonnara ci permetterà di assaggare un fritto di pesce freschissimo .Degustazioni bellezze e profumi, saranno la cornice della guiornata Pernottamento in Hotel

TAPPE GIORNO 5

Noto

Da qualunque direzione Voi la raggiungiate, la vedrete svettare sull’altopiano coperto da agrumeti che domina la Valle dell’Asinaro. Vi apparirà fin da subito di un’armonia nelle forme che rasenta quasi la finzione. Definita la “Capitale del Barocco”, nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con il Val di Noto. Noto ha origini antichissime, ma per come oggi appare è il frutto della ricostruzione dopo il devastante terremoto del 1693 che la distrusse completamente. Venne così ricostruita su un luogo più ampio e sicuro, con impianto lineare, strade parallele e ampie, utilizzando la pietra locale calcarea chiara e compatta, a cui il tempo ha conferito un meraviglioso color oro con sfumature tendenti al rosa. Furono chiamati gli artisti più brillanti dell’epoca da tutta la Sicilia, che la progettarono come la scenografia di un film, studiando le prospettive per renderla perfetta.

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MARZAMEMI

Nel lontano 1931, il giovane Gaetano Adelfio, giunto da Palermo a Marzamemi, decise di stabilirsi in questo piccolo borgo marinaro, popolato da una esigua comunità ospitale e animata da spirito di solidarietà. Lo stabilimento venne creato in quegli anni, quando si svolgeva, ancora fiorentissima, la pesca del tonno rosso di Sicilia, che, pescato tramite la mattanza, veniva poi sottoposto a salatura. Insieme al tonno venivano pescate e salate anche sarde e acciughe. Da allora ancora oggi ci impegniamo perchè possano continuare a vivere i vecchi sapori del passato, nella convinzione che esiste un legame inscindibile tra cultura, storia, gusto, tradizione e memoria.

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Giorno 6

 

Siracusa Neapolis e Ortigia - Catania

Partenza con destinazione Siracusa per la visita con guida turistica di Neapolis con il suo orecchio di Dionisio, successivamente si effettua uno spostamento per la visita di Ortigia centro storico di Siracusa. Raggiungiamo la vicina Catania per terminare la giornata scegliendo di fare una passeggiata nel centro della città o semplicemente rilassarsi e trascorrere il tempo in allegria nell'area della nostra sosta

TAPPE GIORNO 6

Neapolis Siracusa

Quando in Sicilia si parla di reperti greco-romani si pensa subito al Teatro di Taormina, alla Valle dei Templi di Agrigento, alle antiche città di Segesta e Selinunte, a Piazza Armerina. Pochi pensano a Siracusa e quelli che lo fanno, di solito visitano il parco della Neapolis solo in quanto tappa di un tour della Sicilia Orientale che non prescinde da Taormina. Ed è un peccato perché in questo sito potrete ammirare l’Anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone II, il mozzafiato Teatro Greco (il più grande della Sicilia) e le Latomie del Paradiso, con la famosissima grotta conosciuta come Orecchio di Dionisio (o di Dionigi). Un “tesoro” che si aggiunge agli altri della città iblea riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità (a buon diritto!). La Chiesa di San Nicolò ai Cordari (di epoca normanna) fu dedicata ai fabbricatori di corda che lavoravano nelle Latomie. Oggi è sede dell’ufficio informazioni ed è il primo monumento che si incontra a inizio visita.

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Ortigia Siracusa

Se vi sfiorerà almeno una volta l’idea di mollare tutto e venire a vivere qui, non preoccupatevi. É un pensiero che ha sfiorato quasi tutti coloro che hanno visitato Ortigia. E si sono innamorati perdutamente dei suoi ronchi, delle costruzioni chiare, dell’accoglienza della gente, del mare limpido, del panorama e della brezza, del fermento culturale e sociale che è possibile rintracciare nei suoi vicoletti. L’isolotto di Ortigia è la parte più antica della città e fu il primo insediamento scelto dai Greci per la fondazione della colonia. Per la posizione geografica e la presenza di acque e sorgenti, questa terra fu mira di conquiste delle diverse dominazioni che si sono succedete: greci, romani, svevi, aragonesi e arabi la cui storia è tutt’oggi narrata dagli splendidi palazzi e dai monumenti incastonati nelle viuzze dell’isola. Dall’insediamento dei Greci, Ortigia ebbe grande importanza a livello politico e amministrativo. Se dopo l’unificazione d’Italia e soprattutto nei primi anni del secondo dopoguerra iniziò un lento e graduale abbandono del centro storico, oggi Ortigia è rifiorita e numerosi progetti di riqualificazione stanno riportando Ortigia al suo antico splendore.

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Realmonte
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Giorno 7

 

Santo Stefano di Camastra con l'Hotel museo Atelier sul Mare, Cefalù

Partenza dopo la colazione per raggiungere Santo Stefano di Camastra per la visita del museo Albergo Atelier sul Mare. Le opere da camera d’arte sono venti. Venti stanze concepite e costruite da artisti eccezionali che consentono al visitatore di vivere dentro l’opera. Abitare l’opera per uno o più giorni prenotando la stanza o le stanze che si preferiscono. Si visita il museo dormendo nell’opera, sarà la visita delle suggestioni. Spostamento sul lungomare di Santo Stefano di Camastra dove sulla spiaggia è presente l'opera "Finestra sul mare". Visita di una fabbrica di ceramica e spostamento in Hotel a Cefalù dove si trascorrerà la serata Pernottamento in area di sosta

TAPPE GIORNO 7

Finestra sul Mare

Conosciuta come la "Finestra sul mare", per il chiaro impatto visivo, la scultura, ideata da Tano Festa e dedicata al fratello poeta, è un inno al colore e all'infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell'artista. La cornice, alta 18 metri, realizzata in cemento armato ed armatura ferrosa, è il trionfo dell’azzurro, non di quello che vediamo di solito sulla tavolozza di un pittore, ma di quello che c’è nell’animo, quando un poeta-scultore come Tano Festa, che fu insieme adulto e bambino, decide di affacciarsi sull’infinito. Questa enorme finestra che tenta di incorniciare il mare, esprime il senso limitato di una possibilità diversa di fermarsi con il pensiero sull’orizzonte. Ma e’ anche una tensione alla serenità, anch'essa ricercata da Festa, spezzata dal monolite nero, senso finito della nostra esistenza, che "buca" la gioiosa finestra ornata dalle tipiche candide nuvolette ricorrenti nel repertorio dell’artista, interferendo con l’armonia dell’opera.

Localita'

Santo Stefano di Camastra
Santo Stefano di Camastra (ME) IT - 98077


Giorno 8

 

Palermo - Duomo DI Monreale - Centro storico e Mercato

la prestigiosa rivista di moda e turismo “Swide”, scrive di Palermo: “La meta perfetta per chi sta cercando in Italia un posto per trascorrere un weekend all’insegna dell’arte, circondato da architettura mozzafiato”. Palermo insomma è una delle città da visitare almeno una volta nella vita. Una città dove si respira la storia e dove sono ancora ben visibili le tracce delle generazioni che l’hanno abitata, che possiede un patrimonio artistico e culturale di vero prestigio e non per nulla recentemente inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Dopo Pranzo si raggiunge Palermo e con la guida si visita il Duomo di Monreale. Qualcuno lo ha definito il tempio più bello del mondo e senz’altro il Duomo di Monreale è uno tra i più begli esempi di come l’arte, riesca ad entrare in sintonia con il cuore dell’uomo. Il Duomo di Monreale è una delle chiese più belle di tutta la Sicilia, un capolavoro d’arte bizantina assolutamente da non perdere, con i suoi finissimi mosaici famosi in tutto il mondo e più di 1800 kg di oro zecchino utilizzati per raccontare la storia del Cristianesimo. Dal luglio 2015 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme al circuito Palermo arabo-normanna. e sistemati i camper nella centrale area di sosta si potrà godere in libertà della vita della città Pernottamento in area di sosta Arte, cultura, clima e cibo, quello che ci vuole per salutare la Sicilia che ci ha ospitati durante il nostro tour

TAPPE GIORNO 8

PALERMO

la prestigiosa rivista di moda e turismo “Swide”, scrive di Palermo: “La meta perfetta per chi sta cercando in Italia un posto per trascorrere un weekend all’insegna dell’arte, circondato da architettura mozzafiato”. Palermo insomma è una delle città da visitare almeno una volta nella vita. Una città dove si respira la storia e dove sono ancora ben visibili le tracce delle generazioni che l’hanno abitata, che possiede un patrimonio artistico e culturale di vero prestigio e non per nulla recentemente inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Arte, cultura, clima e cibo, quello che ci vuole per salutare la Sicilia che ci ha ospitati durante il nostro tour

Localita'

Santo Stefano di Camastra
Santo Stefano di Camastra (ME) IT - 98077


DUOMO DI MONREALE

Qualcuno lo ha definito il tempio più bello del mondo e senz’altro il Duomo di Monreale è uno tra i più begli esempi di come l’arte, riesca ad entrare in sintonia con il cuore dell’uomo. Il Duomo di Monreale è una delle chiese più belle di tutta la Sicilia, un capolavoro d’arte bizantina assolutamente da non perdere, con i suoi finissimi mosaici famosi in tutto il mondo e più di 1800 kg di oro zecchino utilizzati per raccontare la storia del Cristianesimo. Dal luglio 2015 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, insieme al circuito Palermo arabo-normanna.

Localita'

Santo Stefano di Camastra
Santo Stefano di Camastra (ME) IT - 98077


Giorno 9

 

Aeroporto Fine Tour

Dopo la colazione, trasferimento in aeroporto per il rientro

TAPPE GIORNO 9

COSTI VIAGGIO

Attenzione !!

Attenzione !!

I NOSTRI TOUR SONO SENZA SORPRESE VISITE ED INGRESSI SONO COMPRESI NELLA QUOTA

TOUR CONFERMATO CON UN NUMERO MINIMO DI 4 PARTECIPANTI

Il viaggio viene confermato quando si raggiunge il numero minimo di iscritti. CIVATURS NON vi chiederà di versare alcun acconto finché questo numero non sarà raggiunto.

IL RAGGIUNGIMENTO DEL VIAGGIO VERRA' NOTIFICATO AGLI ISCRITTI IN AUTOMATICO TRAMITE MESSAGGIO EMAIL
 per motivi organizzativi dovuti a ragioni tecniche - operative l’ordine delle visite potrebbe subire variazioni

 

 

770 € - A PERSONA IN CAMERA DOPPIA

390 € - BAM3INI FINO A 12 ANNI IN CAMERA CON I GENITORI

270 € - SUPPLEMENTO SINGOLA

0 € - Costi calcolati su una partecipazione minima di 8 PERSONE, per partecipazioni di numero inferiore saranno addebitati le seguenti maggiorazioni: FINO A 5 PERSONE + € 100

QUOTA COMPRENDE
Pernottamento in Hotel/B&B con colazione
Accompagnatore per tutto il tour
Transfert Visite
Ingressi Visite da programma
Guide Turistiche Palermo
Guide Turistiche Monreale
Guide Turistiche Modica
Guida Turistica Agrigento Valle dei Templi
Guide Turistiche Siracusa
Guide Turistiche Catania
Guide Turistiche Museo Atelier sul Mare
Guide Turistiche Museo Tallarita
Guide Turistica Piazza Armerina
QUOTA NON COMPRENDE
Iscrizione ed assicurazione € 25 a persona obbligatoria
Volo AR Palermo
Polizza annullamento 50 € a persona facoltativa
Pasti
Eventuali costi per fotografare i siti archeologici o monumentali
Tutto ciò che non è specificato in "La quota comprende"

GALLERIA