I Colori Del Marocco

Abbandonatevi al fascino di questo paese, qui l'ombra è luce, il deserto è oasi, cielo e mare si fondono in un unico azzurro, un'armonia di contrasti dove i colori prendono il sopravvento. Il Marocco è fatto di sensazioni nuove, profumi e sapori misteriosi. In Marocco i colori dipingono la vita, preparano la festa. Il Marocco è una terra affascinante e misteriosa, un mosaico di emozioni che si susseguono lungo il percorso di questo tour avvincente. Si parte da Tangeri il porto sul Mediterraneo, per scendere passando da Casablanca, la capitale economica del Paese, resa celebre da grandi pellicole del passato e si prosegue alla scoperta delle celebri città imperiali. Rabat, Meknes, Fes, Marrakech, gioielli di architettura araba, tra medine, mura fortificate e mercati tradizionali. Città incantevoli, divenute nel tempo patrimonio di tutta l'umanità. Ma il Marocco è anche altro: deserto e dune, cascate, oasi rigogliose ed incredibili canyon. In Marocco il tempo non ha valore, per questo seguite solo il ritmo delle vostre emozioni per vivere una vacanza da sogno.

TRASPORTO

Aereo

DURATA

(giorni/notti)

9/8

ACCONTO

(a persona)

300 €

GUIDA

Accompagnatore da Italia

NAZIONI COPERTE

Marocco

DATE

QUESTO VIAGGIO E' IN CORSO
Adatto Bambini
Livello Camminatore
Livello Anziani
Livello Treccking
Legenda Difficolta'
Livello Facile
Livello Intermedio
Livello Difficile
Livello Esperto

Giorno 1

 

1 Giorno Italia Casablanca

Arrivo dei partecipanti a Casablanca, trasferimento dall’aeroporto in Hotel dove depositati i bagagli si comincia a respirare il Marocco tra le lussuose vie della città o girovagando nella splendida Kasbah.

TAPPE GIORNO 1

Casablanca

Casablanca è una città moderna e un po’ fuori dagli schemi rispetto alle altre località del Marocco ma riesce comunque a coniugare la vita urbana con le tradizioni. L’architettura contemporanea si fonde con quella tradizionale islamica ospitando importanti siti storici. Dalla grande Moschea di Hassan II, aperta anche ai visitatori non musulmani, all‘architettura Art Déco e neo moresca, Casablanca ha più da offrire di quanto ci si aspetti. Questa città energica e moderna, con un enorme porto e una miriade di attività commerciali, come per esempio il Casablanca Twin Center, ha il suo cuore pulsante in Piazza Mohammed V su cui si affacciano bei palazzi risalenti al 1930. Per una sosta rinfrescante recatevi al Parc de la Ligue Arabe e poi proseguite verso la Cattedrale del Sacro Cuore, il Palazzo Reale, e infine ammirate le creazioni di artisti marocchini e internazionali ospitate nella Villa delle Arti. Per i più mondani, da non perdere i beach club e i ristoranti frequentati dall’élite della città di La Corniche e, se avete qualche giorno a disposizione, esplorate i meravigliosi dintorni di Casablanca.

Localita'

MALL
casablanca MA


Giorno 2

 

2 Giorno Rabat - Meknes

Si raggiunge Rabat la capitale del Marocco per visitare con guida il mausoleo di Mohammed V, la torre di Hassan II°, la kasbah degli Oudayas con giardini e la porta del vento, i resti della necropoli di Chellah, ultima dimora dei sovrani della dinastia dei Merinidi. Dopo il pranzo una sosta per degustare un thè con pasticceria locale al belvedere da dove è possibile ammirare la città di Salè, l’Oceano Atlantico, a seguire visita della medina. Sostamento a Meknes per trascorrere la notte

TAPPE GIORNO 2

RABAT MAUSOLEO MOHAMED V

Rabat riesce a coniugare un’atmosfera cosmopolita con elementi storici e architettonici di grande interesse. Collocata tra il mare ed il fiume, la Medina di Rabat è piccola ma presenta dei bei edifici bianchi ed è ricca di caffè e negozi di artigianato marocchino tra cui meritano una sosta quelli di tappeti berberi e di tessuti. Per accedere alla città vecchia si oltrepassa le porte Bab El Alou e Bab El Had che fendono la cinta muraria del XII secolo, fino alla Kasbah degli Oudaïa e alla Moschea di Makki. La porta Bab Oudaia è famosa per il suo arco composto da 3 modelli differenti mentre la porta Bab Rouah, conosciuta anche con il nome di Porta dei Venti, colpisce per la maestosità dei suoi 28 metri di lunghezza, 12 di altezza e 27 di profondità. Il viale Hassan II separa la città nuova della Medina. La torre di Hassan faceva parte di una grande moschea costruita a partire del 1195 e distrutta dal terremoto del 1755. Non lontano si trova il Mausoleo di Mohammed V, decorato finemente con pietra lavorata e piastrelle di ceramica. Il Museo Archeologico di Rabat è probabilmente il più importante del suo tipo in Marocco. Le collezioni comprendono reperti che risalgono al Paleolitico e al Neolitico: particolarmente interessanti sono le sculture di bronzo di epoca preromana.

Localita'

Mausoleo Mohamed V
Rabat MA


Rabat Necropoli Chellah

Alla periferia di Rabat si trovano i resti della necropoli di Chellah, ultima dimora dei sovrani della dinastia dei Merinidi. Protetta da mura imponenti e sormontata da un minareto in pietra, tanto da ricordare una Medina, all’interno della Chellah si trovano anche le rovine dell’antica città romana di Sala, risalente al 200 a. C., di cui sopravvivono un arco di trionfo e le terme. Nei giardini si trovano le elaborate tombe medievali. Il periodo migliore per visitare i giardini di Chellah è la primavera quando i fiori inondano letteralmente l’area.

Localita'

Chellah
Rabat MA


Giorno 3

 

3 Giorno Meknes - Fes

Al mattino visita della città Imperiale di Meknes. Addentrandosi nella città attraversando le strette e tortuose stradine della Medina accompagnati dalla nostra guida, si ammirano i grandiosi edifici della città imperiale. Qui tutto rispecchia la sua antica funzione di centro del sultanato del Marocco. Visita del Granai, Palazzo dell’acqua, le Prigioni dei Cristiani, passeggiata nella città imperiale, ed in fine il Souk. Da Meknes si raggiunge Fes per la visita guidata della più antica delle città imperiali definita simbolo del Marocco. La Medina di Fes el Bali (vecchia Fes) è una delle più grandi città medievali ancora esistenti al mondo. vicoli stretti e tortuosi, traboccanti di ogni genere di negozi e di artigianato, in un susseguirsi di decine di Mederse, Moschee, scuole Coraniche e concerie a cielo aperto le quali creano un paesaggio surreale grazie alle enormi vasche per la tinteggiatura delle pelli, dove chi ci lavora, ci si immerge, dando cosi l’impressione di essere un dannato negli inferi.

TAPPE GIORNO 3

Meknes

La città imperiale di Meknes è iscritta dall’Unesco tra i monumenti Patrimonio dell’Umanità. Meknes è anche conosciuta come la Versailles del Marocco o la città dei cento minareti. Il complesso cittadino è un meraviglioso esempio di commistione tra architettura spagnola e araba e parte della città, come ad esempio le grandi porte, furono costruite con materiali saccheggiati dal sito archeologico di Volubilis. La città di Meknes è stata la prima grande opera della dinastia alawita ed è oggi considerata una testimonianza esemplare delle città fortificate del Maghreb. Circondata da imponenti mura, lunghe 40 chilometri e con i bastioni che raggiungono i 15 metri d’altezza, intarsiate da 9 porte monumentali, al suo interno passeggerete tra stupendi edifici in stile ispano-moresco risalenti al 1600. Il tessuto urbano di Meknes è unico nel suo genere ed è composto dalla Medina, dalla Kasbah, da 25 moschee, da 10 bagni turchi e numerosi granai e palazzi. Il ricco passato imperiale di Meknes è tutt’oggi facile da apprezzare grazie ai numerosi monumenti che la città custodisce. Oltre ai souq, non grandi come quelli di Fes o Marrakech ma ugualmente interessanti e vivaci, questa città disegnata dal sultano Moulay Ismail, che la ha trasformata da centro provinciale per una spettacolare capitale imperiale durante nel tardo 17° secolo, Meknes è ricca di bellissimi palazzi, stupendi giardini, case con balcone del quartiere ebraico, angusti vicoli della vecchia mellah e molto altro. Nell’angolo occidentale della Medina si trova la piazza el Hedim dove la leggenda vuole che gli edifici furono demoliti dal sultano per far posto a questo piazzale imponente che doveva fungere da ingresso alla sua residenza costruita, ancora sempre le narrazioni, con materiali da costruzione proveniente dal vicino sito archeologico di Volubilis.

Localita'

Mekness
Meknes MA


FES

La città imperiale di Fez è divisa in tre parti, Fès el Bali o la Medina di Fez, Fès-Jdid o nuova Fez, sede della Mellah, il quartiere ebraico, e la Ville Nouvelle, la recente espansione francese. L’antica città fortificata medievale di Fes el Bali, la più grande e meglio conservata del mondo islamico, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un dedalo di stradine fiancheggiate da negozi, bancarelle e disseminate da numerose fontane. Per entrare nella Medina attraversate la porta Bab Boujeloud, magnifica con le sue maioliche blu e verdi, proseguite verso la Medresa Bou Inania, tra i più belli edifici religiosi del Marocco aperti ai non musulmani, e le Concerie di Fez. La Medina di Fez è disseminata di palazzi, medrese e moschee, meravigliosa la Moschea Karaouine, che i suoi artigiani hanno plasmato nel corso di mille anni. Molto interessanti anche il Museo di Dar Batha e il Museo Borj – Fes el Bali e Fes el Djedid, sono tra le fortificazioni medievali più estese e meglio conservate al mondo, tanto da essere stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Attraversando la porta principale della città, Bab Boujloud, risalente al 1913, un labirinto di vicoli tortuosi conducono al centro città ricco di scuole islamiche, come Medrasa Bou Inania, souq, fondouks, gli antenati dei caffè francesi, bellissimi palazzi, residenze, piazze con fontane e moschee tra cui l’imponente Moschea di Karouine. La città è un gioiello architettonico, un museo a cielo aperto, e unisce edifici dal sapore ispanico con quelli tipici marocchini e quelli del quartiere arabo. La Medina di Fez è sede anche della più antica università del mondo. Fez oggi è ancora il cuore culturale e spirituale del Marocco ma ha perso il primato politico a favore di Rabat nel 1912.

Localita'

Medersa Attarine
Fes MA


Giorno 4

 

4 Giorno Foresta dei Cedri, Source Bleue, Erfoud, Merzouga

Partenza al mattino per continuare la visita al grande Marocco. Lungo il percorso si attraversa la foresta dei cedri, una delle zone verdi più belle abitata dalle bertucce bianche che prendono le noccioline dalle mani facendosi ammirare da vicino. Dopo aver percorso il Tunnel del Legionario si giunge nella valle dello Ziz, scavato dai francesi in periodo coloniale. Dopo aver oltrepassato questa galleria lo scenario diventa incantevole. La tappa da raggiungere a Meski è Source Bleue. Una sorgente in un'oasi della quale si racconta che il suo colore, sia dovuto ai tuareg che un tempo venivano a lavare i loro vestiti e le loro sciarpe che sono color indaco e, perdendo il colore, rendevano le acque cristalline della sorgente, color blu Dopo la sosta nel deserto rinfrancati da tanta bellezza, si riparte, passando per Arfoud dove ci sarà una breve sosta per visitare un centro specializzato nel recupero dei fossili dai sedimenti e l’utilizzo di quest'ultimi per creare dei suppellettili di pregiata fattura. Si prosegue poi per Merzouga per la sistemazione in Riad. Qui si è nel vero deserto ai confini con l'Algeria con le dune più belle e più alte del Marocco.

TAPPE GIORNO 4

Foresta dei Cedri

Viaggiando verso Fez, durante il percorso, la strada si tuffa in una natura lussureggiante e ricca di verde, tutto intorno crescono alti pini e si distendono verdeggianti prati rigogliosi, è qui che inizia la maestosa Foresta di Cedri. Le bertucce, sono una vera attrazione naturale in questa zona e noi non possiamo perdercele assolutamente. Tra gli alberi la strada ci conduce a paesaggi suggestivi e noi attentamente esploriamo tra le fronde attenti ad avvistare qualche piccola scimmia. Le simpatiche bertucce non si fanno attendere e dopo pochi chilometri ne avvisteremo alcune che ci osservano comodamente sedute lungo la strada. Accostiamo e scendiamo per vederle meglio, ne approfittiamo per scattare qualche foto, respirare la fresca brezza che spira tra i cedri ed osservare curiosamente i piccoli umanoidi. Dopo aver attraversato la foresta dei cedri, abitata dalle bertucce bianche, che è una delle zone verdi più belle, si giunger a Azrou, un centro berbero molto accogliente, è la porta delle montagne del Medio Atlante e si trova lungo due importanti vie del commercio, quelle che da Meknes e Fez raggiungono Khenifra e Midelt. La città è famosa per le tegole smaltate verdi che ricoprono i tetti delle sue case ed è il luogo ideale per fuggire dal caldo visto che si trova a mille 200 metri di altitudine.

Localita'

Cedre Gourand
Azrou MA


Source Bleue

Il Tafilalet è una regione nel sud-est del Marocco, caratterizzata da un insieme di oasi. Una di queste, Aoufous, accoglie un’incredibile biodiversità di datteri e i suoi abitanti praticano ancora l’agroecologia tradizionale tipica dell’area, chiamata “agricoltura a strati”: le famiglie curano le palme, sotto le quali crescono olivi e melograni, sotto i quali sono coltivate verdure in rotazione con l’orzo, il grano e l’erba medica per gli animali. Ad Aoufous ha sede la cooperativa El Waha, composta da 67 donne, che si occupa della coltivazione, trasformazione e commercializzazione dei datteri. Sebbene possano essere consumati sia freschi che secchi, i datteri tradizionalmente sono trasformati in una confettura prodotta artigianalmente e nel tahlaoute, tipica bevanda prodotta soltanto con succo di dattero e acqua. La comunità alleva anche ovini di razza d’man. Giungeremo a Meski Source Bleue. Una sorgente in un'oasi della quale si racconta che il suo colore, sia dovuto ai tuareg che un tempo venivano a lavare i loro vestiti e le loro sciarpe che sono color indaco e, perdendo il colore, rendevano le acque cristalline della sorgente, color blu. Vicino una Kasbah disabitata e non perfettamente conservata dalla quale è possibile ammirare un panorama unico

Localita'

Blue eye
Madkhal Meski MA


Erfoud

La cittadina di Erfoud si trova nel sud del Marocco, non lontano dal confine con l’Algeria, ai piedi dell’Alto Atlante, sulla strada delle mille Kasbah. Erfoud si trova proprio alle porte del deserto e spesso è avvolta da forti tempeste di sabbia che si insinuano fino al suo centro. Sono due le attrazioni principali della città, il festival dei datteri e l’industria di marmo, nota per i fossili marini risalenti 360 milioni di anni fa, ma Erfoud è anche un ottimo campo base per andare alla scoperta del deserto e dei suoi paesaggi straordinari e infiniti. Le cave di marmo sono molte e belle e a soli 15 chilometri dalla città. Qui viene estratto un marmo nero meraviglioso. Non lontano dalla città si trova Borj Est, un’altura che domina la vallata e offre un’incredibile vista sulle oasi, il palmeto di Tizini e le dune del deserto che si tingono di rosa al tramonto. Ad Erfoud dovete assolutamente provare un piatto tradizionale chiamato Kalia, uno stufato di montone o capretto cucinato con 40 spezie differenti e servito con uova, verdura e prezzemolo.

Localita'

Erfoud
Erfoud MA


Giorno 5

 

5 Giorno Merzouga Erg Chebbi

Al mattino lo spettacolo delle dune sotto il primo sole è unico e resta impresso nella mente per sempre, le foto non riuscono ad intrappolare una simile emozione. Dopo aver conosciuto la gente del deserto, visto i dromedari allo stato brado e assaggiato il loro latte, si visita Rissani e il suo mausoleo. Il pranzo è prevista la speciale pizza berbera bevendo the alla menta. Il primo pomeriggio è di relax nella piscina del Riad. Nel pomeriggio inoltrato si parte con i dromedari nel deserto e facoltativamente si potrà trascorrere una suggestiva e magica notte sotto le stelle fra le dune nell’accampamento tipico berbero. La serata nell’accampamento è allietata da cena tipica marocchina, da balli e canti berberi.

TAPPE GIORNO 5

Merzouga

Ai margini del deserto del Sahara, a soli 50 chilometri dal confine con l’Algeria e a 30 chilometri da Erfoud, si trova la piccola cittadina di Merzouga, un’oasi immersa tra giganti dune di sabbia fine che raggiungono anche i 250 metri di altezza e si estendono per oltre 20 chilometri. Merzouga si trova lungo la strada delle carovane, vicino a Erg Chebbi, la duna più alta del Marocco, ed è la meta ideale per tutti coloro che desiderino fare un safari in cammello nel deserto, in modo da avere un’assaggio della vita berbera, e trascorrere una notte nel Sahara. All’alba e al tramonto regala ai viaggiatori uno spettacolo di luce meraviglioso che sfuma dal giallo oro, al miele e all’ocra. A Merzouga avrete l’occasione di gustare una cena a base di tagine tradizionale, pane e verdure, concludere il pasto con la frutta fresca del deserto. Una tappa immancabile in ogni viaggio in Marocco!

Localita'

Erg Chebbi
Merzouga MA


Giorno 6

 

6 Giorno Tinghir nell'Oasi di Tondra

Dopo la notte nel deserto ed aver ammirato il sorgere del sole, si torna in Riad con i dromedari, si fa colazione, ci si può lavare con doccia e ci si riposa un po’ prima di ripartire con destinazione Tinghir. Nel pomeriggio si visita l’oasi con la sue palmieraie che si estendono per una trentina di km tra le bellissime montagne color ocra dell’ “Alto Atlante” e Jebel Saghro.

TAPPE GIORNO 6

Tinghir

Tinghir Questa ridente e pacifica cittadina si trova all’interno della splendida oasi di Todra, nel sud marocchino. La sue palmieraie si estendono per una trentina di km tra le bellissime montagne color ocra dell’ “Alto Atlante” e Jebel Saghro. Il nome “tinghir”significa infatti “ delle montangne” in lingua berbera. La più antica zona fortificata, la Kasbah di el Glaoui, conserva la maggior parte delle case tradizionali realizzate con mattoni di fango e offre una splendida vista panoramica sulla cittadina e il resto dell’oasi. Nella parte di Ksar si trova la moschea-madrasa di Ikelane, passata per un recente restauro. Se passate da queste parti di lunedi consigliamo di non perdervi il coloratissmo mercato settimanale, uno dei più grandi della regione. A 15 km a nord di Tinghir si trovano le famose Gole di Todra, altra attrazione da non perdere.

Localita'

Tinghir
Tinghir MA


Giorno 7

 

7 Giorno Ait Benhaddou, Boumalne du Dades e Valle del Todra, Kasbah di Taourirt

Lasciata Tinghir alle spalle inizia il trasferimento verso Ait Benhaddou una delle kasbah più esotiche e meglio conservate di tutta la regione dell'Atlante, utilizzata come set in una ventina di film, tra cui Lawrence d'Arabia, Gesù di Nazareth ed il Gladiatore Passando per la valle delle mille Kasbah e percorrendo spazi infiniti, colori, riflessi e soprattutto silenzio, si arriva a Boumalne du Dades le meravigliose gole dove le rocce si trasformano in un arcobaleno di colori. Qui la fusione uomo natura è perfetta, la strada si inerpica seguendo le sinuose curve e tornanti che con i mezzi che si arrampicano attraversando la nuda roccia rossa Africana, fino a giungere sulla terrazza che domina questo spettacolo. Una sosta è d’obbligo alla Kasbah di Taourit di Ouarzazade la più grande della zona. Trasferimento in Hotel a Ouarzazate per la notte

TAPPE GIORNO 7

Ait Benhaddou

La città fortificata, o Ksar, di Ait Benhaddou è uno dei 9 siti del Marocco che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questa bellissima Ksar si trova lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara dal Sudan fino a Marrakech e oltre che essere un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale è una meta da inserire assolutamente nel vostro itinerario in Marocco. La Ksar è un concetto abitativo tribale, tradizionale del Marocco pre-sahariano, composto da un gruppo di edifici costruiti nel 1600 con materiali organici, tra cui un ricco fango rosso, e racchiuso all’interno di alte mura dove ancora oggi alcune famiglie vivono. Ait Benhaddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, a 30 chilometri da Ouarzazate. Caratteristici del Ksar le torri angolari e i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni, le asbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali. In confronto ad altri ksour della Regione, il Ksar di Ait-Benhaddou ha preservato la sua autenticità architettonica per quanto riguarda la configurazione e i materiali e, nella parte bassa del paese, si possono osservare alcuni elementi decorativi. Situata nella provincia di Quarzazate, questo luogo unico compare spesso nei film ambientati in Marocco come ad esempio nei film Il gioiello del Nilo, Il Gladiatore e Alessandro.

Localita'

Ait Benandu
Ait Benandu MA


Boumalne du Dades e Valle del Todra

Uno dei posti più spettacolari e scenografici del Marocco è la Valle del Dadès, un canyon non lontano dalle gole di Todra, a 110 chilometri da Ouarzazate, nel cuore della valle delle rose, La Valle del Dades, o valle delle mille Kasbah, si è formata nel corso degli ultimi 600 milioni di anni attraverso le pareti delle montagne dell’Alto Atlante grazie al fiume Dades e da centinaia di anni è la strada principale tra il deserto e le antiche oasi commerciali del Tifilalt. I suoi paesaggi lunari vengono squarciati da numerose oasi, palmeti e bellissime Kasbah offrendo al visitatore uno spettacolare contrasto tra le brune formazioni rocciose e i colori brillanti di mandorli, fichi, noci e betulle. Le Kasbah disseminate in questa valle sono assolutamente da non perdere, bellissime quelle di Skoura, un’oasi meravigliosa con una stupenda vista sulla catena montuosa dell’Atlante, anche se la bellezza naturale della zona è il vero tesoro. Concedetevi del tempo, con una mezza giornata si possono fare delle belle escursioni a piedi, per esplorare i canyon nascosti come la gola de Miguirne dove è possibile trovare piscine naturali e sorgenti. Ricordate che il periodo migliore per visitare le Gole del Dadès è la primavera quando nella valle la natura è straordinariamente rigogliosa. Nella parte orientale delle montagne dell’Alto Atlante, in una parte remota del Marocco al confine con la catena montuosa del Jebel Sarhro, si trovano le Gole del Todra, uno dei canyon più spettacolari del mondo. Alte pareti di roccia rosa e grigia scavate dall’acqua vi si apriranno davanti agli occhi lasciandovi meravigliati dalla loro imponenza. In alcuni punti le scogliere alte fino a 300 metri si avvicinano a tal punto da rendere lo scenario ancora più spettacolare e una volta oltrepassato questo punto potrete raggiungere il bellissimo villaggio berbero di Tamtattouchte, a 42 chilometri dalla Gola di Dadès. Gli ultimi 600 metri delle Gole del Todra sono i più spettacolari e le pareti a strapiombo raggiungono i 160 metri d’altezza distanziandosi solo 10 metri. Le spettacolari fenditure nella roccia delle Gole di Todra sono il luogo ideale per il climbing visto che il calcare che le forma è molto duro e resistete. Fare tappa a Tinerhir, una cittadina a soli 15 chilometri di distanza dal canyon, adagiata in una valle scenografica.

Localita'

Boumalne du Dades
Dades MA


Kasbah di Taourirt

La Kasbah di Taourirt : per la sua importanza, la sua architettura e la sua decorazione, e' una delle piu' belle del Marocco (clasificata come monumento storico). Fu la piu' grande residenza di Glaoui, il pacha di Marrakech. Composta da edifici costruiti in terra e paglia, fiancheggiati da torri merlate e organizzati in piani sovrapposti. Sullo sfondo mura intonacate di rosa e abbellite con disegni geometrici. Si possono visitare alcune camere dell'antico appartamento dello Glaoui,che hanno conservato la loro decorazione originale fatta di stucchi dipinti e di soffitti in legno di cedro, tra le quali la sala da pranzo e la camera della favorita. Dalla terrazza, si ammira un panorama sul villaggio berbero fortificato di Tarourirt (datato del XIII secolo), sulla vallata e le sue oasi,e sulle montagne che si stagliano all'orizzonte.

Localita'

Kasbah di Taourirt
Ouarzazate MA


Giorno 8

 

8 Giorno Cascate d'Ozoud

Partenza per raggiungere le cascate d’Ozoud con i loro 110 metri di altezza sono le più alte del Marocco e sono uno spettacolo di grande bellezza all’interno di un’area ricca di vegetazione, piccole piscine naturali e ulivi. Completa l’escursione una navigazione su delle imbarcazione realizzate in maniera artigianale dai locali con materiali di riciclo davvero particolari che li rendono unici

TAPPE GIORNO 8

Cascate d'Ozoud

Un oasi naturale e lussureggiante, incastrata in una valle rurale tra montagne di arenaria rossa, come rosso è il colore delle acque del fiume, in una valle fertile e incantata dove si trovano ulivi, mandorli, fichi, melograni, frantoi, pecore e scimmie. I Berberi chiamano queste posto le Cascate dei Mulini, proprio per i tanti mulini ad acqua presenti lungo il corso del fiume. cascate di ouzoud marocco La principale attrattiva turistica della regione, le più alte e suggestive cascate del Marocco e del Nord Africa, 3 salti d’acqua alte 110 metri, spesso accompagnati dall’arcobaleno. Nei laghetti balneabili sotto la cascata si può nuotare e tuffare. Ci sono tanti turisti marocchini, ma pochissimi quelli occidentali, che vengono qui principalmente per fumare il kif tutto il giorno. Con le macchine e i bus si arriva in un grande spiazzo – parcheggio da dove partono i sentieri per le cascate che sono solo pedonali. Un canyon lungo il fiume, con una strada panoramica dove ci sono: – Camping, con capanne rudimentali di bambù e canne e qualche tenda usata – Ristorantini, spartani e semplici molti con vista e terrazza sulle cascate, che fanno un ottima cucina berbera, te alla menta, tajine – Mercati artesanias e negozi improvvisati di souvenirs Le Cascate di Ouzoud sono un posto è unico, originale, tranquillo, silenzioso ma anche psichedelico e mantrico, la gente, i ragazzi che ci lavorano sono un misto tra Berberi e Rasta Giamaicani e si chiamano Pueblo Mexican.

Localita'

Cascate d'Ozoud
Ozoud MA


Giorno 9

 

9 Giorno Marrakech

Spostamento e giornata interamente dedicata alla scoperta di Marrakech, la più magica delle città Imperiali. La Medina, la folla, la lingua incomprensibile, le donne velate, i giocolieri e gli incantatori di serpenti fanno della piazza Djmaa El Fnaa un vero spettacolo all'aperto. Visita guidata al Minareto della Koutoubia e giardini (esterno), le Tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, la Medersa Ben Youssef, la Koubba Almoravide Serata facoltativa con la cena tipica e spettacolo. Tra canti, danze tradizionali marocchine, danza del ventre, esibizioni di cavalli e cavalieri in una location da mille ed una notte.

TAPPE GIORNO 9

Marrakech

Un tour a piedi che vi porterà alla scoperta dei suoi angoli nascosti e dei suoi monumenti come il maestoso minareto della Koutoubia, un capolavoro dell’arte ispano-moresca, o la medersa di Ben Youssef, risalente al 1300. Con la nostra guida percorrerete il labirinto di vicoli stretti che ospitano i souq di Marrakech, come quello di Qassabine, pieno di articoli lavorati in giunco, frutta secca e spezie, oppure quello di Smarine, ideale per acquistare abiti e tessuti, e lasciatevi affascinare dai colori e dai profumi delle spezie, piuttosto che dagli artisti mentre lavorano il rame e il bronzo. La guida vi condurrà a piazza Djemâa el Fna dove incantatori di serpenti, cantastorie, acrobati, indovini e maghi vi attendono. Andrete alla scoperta della Medina, dei musei, dei monumenti, Palazzo el Bahia, le Tombe Saadiane, il cancello scolpito di Bab Agnaou solo per citarne alcuni, della storia e della cultura della seconda più antica città imperiale del Marocco. La Medina di Marrakech è il cuore geografico e spirituale della città rossa: edificata nel 1070 da parte della dinastia berbera degli Almoravidi, è delimitata a sud dai giardini della Moschea di Koutoubia e al suo centro ha la magica e brulicante di vita piazza Djemaa el Fna. I souq si rincorrono uno dietro l’altro per i vicoli stretti e tortuosi della Medina dove potrete ammirare numerosi monumenti imponenti come la Kasbah fortificata originaria del 1185, il Palazzo Reale, il quartiere arabo, i grandi palazzi reali, oggi trasformati in musei o eleganti alberghi, le Tome Saadiane e molto altro ancora. Iscritta nella Lista del patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, la Medina di Marrakech è un vero e proprio museo a cielo aperto che si estende per 700 ettari e che ha saputo mantenere nel corso dei secoli la sua unicità urbanistica e architettonica. Le mura che circondano la Medina sono state costruite nel 1126 e anche i palmeti, che si trovano ad oriente rispetto alla città e che coprono una superficie di 13 mila ettari, possono essere fatti risalire a quel periodo.

Localita'

Marrakech
Marrakech MA


Giorno 10

 

10 Giorno Casablanca

Ritorno a Casablanca, il punto di partenza di questo suggestivo Tour per una visita guidata della Moschea più bella del paese, la Moschea di Hassan II°, il secondo luogo di culto al mondo per grandezza. Al suo interno vedremo degli intarsi su legno di cedro di pregevole bellezza e marmi di Carrara. Trasferimento in aereoporto per il rientro in Italia

TAPPE GIORNO 10

Casablanca

La Moschea di Hassan II è senza ombra di dubbio il monumento più significativo di Casablanca. La città è la più grande del regno con i suoi oltre 3 milioni di abitanti, ed è considerata la capitale economica del Marocco. É una città in continua evoluzione caratterizzata, come molte città del Marocco, da forti contrasti: una moderna architettura urbana e locali d’ispirazione occidentale convivono con l’anima più tradizionale e conservatrice della medina. La costruzione della moschea La maestosa Moschea di Hassan II, è stata inaugurata nel 1993 dopo sei anni di intenso lavoro. É seconda per grandezza alla Moschea della Mecca, e questo capolavoro dell’architettura è stato progettato dall’architetto francese Micheal Pinseau, che si è ispirato al verso del Corano “il trono di Dio fu costruito sull’acqua” e ha immaginato la struttura come un immenso vascello; l’edificio si sviluppa infatti sull’Oceano Atlantico e occupa una superficie di 80.000 metri quadrati. Qui tutto è maestoso, dalle gigantesche porte di ingresso, agli archi, dallo spazio per i fedeli (che può accogliere 25.000 persone) al minareto che spicca nel panorama di Casablanca con i suoi 210 metri di altezza. Per la Moschea sono stati utilizzati materiali pregiati provenienti da ogni parte del Marocco e dall’Italia: il marmo di Carrara per il mirhab, la nicchia che indica la direzione della preghiera, l’onice, il marmo di Agadir e il granito di Tafraut, per gli incantevoli mosaici del pavimento, il cedro policromo che decora gli imponenti soffitti e il vetro di Murano per gli spettacolari lampadari alti 15 metri. In questa struttura gli elementi tradizionali della cultura marocchina vengono esaltati da aggiunte moderne e innovative; il soffitto all’interno è retrattile e il pavimento è interamente riscaldato, inoltre, dalla sommità del minareto, due fasci di luce laser sono indirizzati verso la Mecca. É l’unica moschea del regno aperta ai non musulmani

Localita'

Moschea Assan II
Casablanca MA


COSTI VIAGGIO

690 € - Adulti

290 € - Bambini fino a 11,99 anni

0 € - Bambini fino a 2,99 anni

290 € - Supplemento singola

60 € - Assicurazione assistenza sanitaria, medicinali e bagagli (a persona)

QUOTA COMPRENDE
Sistemazione in Hotel/Riad 4 stelle (categorie locali) HB trattamento mezza pensione
Pullman / Vettura
Accompagnatore Guida per tutto il tour
Ingressi e guide turistiche locali
Deserto su dromedario
QUOTA NON COMPRENDE
Volo A/R su Casablanca
Assicurazione assistenza sanitaria, medicinali e bagagli
Mance ed extra non specificate nelle sezioni la quota comprende
Cena e notte nel Deserto
Cena Spettacolo Marrakech
Tutto ciò che non è espressamente specificato nella "quota comprende"

GALLERIA